Il quartiere abitativo a nord delle Terme del Foro
Il quartiere abitativo a Nord delle Terme del Foro
L'antica Cuma sorgeva nell'area vulcanica dei Campi Flegrei, a nord del Golfo di Napoli e di fronte all'isola di Ischia. Proprio a Ischia, tra il 770 e il 750 a.C., coloni provenienti dall'Eubea fondarono l'insediamento di Pithekoussai, considerato il primo stanziamento greco in Occidente. Questo centro ebbe un ruolo determinante nella successiva nascita dell’apoikia di Cuma sulla terraferma, avvenuta pochi decenni più tardi, intorno al 750-740 a.C. (D’Acunto 2024; D’Acunto 2025). Grazie alle indagini archeologiche più recenti, è stato possibile approfondire in modo significativo la conoscenza delle prime fasi di vita della città. In particolare, gli scavi avviati dal 2007 dall'Università di Napoli “L'Orientale”, sotto la direzione del prof. Matteo D’Acunto e in regime di concessione dal MiC, nell'area situata a nord delle Terme del Foro hanno fornito nuove informazioni sull'origine e sullo sviluppo dell'insediamento (fig. 1). Sebbene la presenza di strutture di età romana abbia limitato l'estensione delle indagini nei livelli più antichi, alcuni saggi in profondità hanno restituito dati fondamentali per la ricostruzione della storia urbana di questo settore del sito.
Le campagne di scavo hanno, in particolare, consentito di ricostruire una parte dell’urbanistica della città, evidenziando come il suo impianto risalga a un'epoca di molto precedente rispetto alla fase romana del sito. È stato così possibile individuare un’articolata rete viaria costituita da una grande arteria principale orientata lungo l'asse nord-sud, la plateia B, e da numerose strade trasversali est-ovest, gli stenopoi (n, o, p, q), che verso Ovest dovevano intersecare un altro asse viario principale orientato in senso nord-sud, la plateia A. Quest’ultima, passando attraverso la Porta Mediana del circuito murario settentrionale, costituiva la prosecuzione della via Domitiana all’interno della città (fig. 2-3). Questo sistema non presenta una regolarità assoluta: alcune vie modificano il proprio orientamento, altre seguono percorsi obliqui e gli isolati assumono forme e dimensioni differenti. Tali caratteristiche trovano confronti con altre apoikiai greche arcaiche dell'Occidente, come Megara Hyblaea, Naxos e Siracusa in Sicilia (D’Acunto 2017; D’Acunto 2019; D’Acunto 2020b; D’Acunto 2020c; D’Acunto 2026).
Le irregolarità dell'impianto urbano, che in questo settore della città assume una forma trapezoidale (figg. 3-4), risultano strettamente legate alla conformazione naturale del territorio, caratterizzato da una sensibile pendenza verso nord e da una meno accentuata verso est. La disposizione delle strade rispondeva infatti anche all'esigenza di garantire il corretto smaltimento delle acque meteoriche e reflue, convogliandole verso la laguna di Licola posta immediatamente a Nord (D’Acunto 2020b; D’Acunto 2026).
Particolarmente importante è il contributo degli scavi alla definizione della cronologia dell’urbanistica di questo settore della città antica. L'analisi stratigrafica dei piani stradali, resa possibile grazie a saggi di scavo effettuati in profondità sulla plateia B e sugli stenopoi p e q, ne ha evidenziato una continuità di utilizzo che, dall'età romana, risale fino al 670 a.C. ca. (D’Acunto – Nitti 2024; D’Acunto et al. 2025; D’Acunto 2026). Ciò suggerisce che l'impianto urbano tracciato nella fase fase alto-arcaica dell’apoikia sia rimasto sostanzialmente in funzione per molti secoli, sopravvivendo anche alle profonde trasformazioni dell'epoca romana, ma con alcune importanti modifiche.
Lo scavo, condotto a partire dal 2007, ha portato alla luce in estensione l’isolato compreso tra la plateia A e gli stenopoi p e q, documentandovi le trasformazioni planimetriche delle abitazioni dal periodo tardo-repubblicano (II-I sec. a.C.) fino a un momento avanzato del periodo imperiale (III-IV sec. d.C.). In questo isolato, una serie di saggi condotti in profondità all’interno degli ambienti di epoca romana ha, inoltre, consentito di ricostruire le diverse fasi di occupazione del sito: dalla fase protostorica all’apoikia greca di Cuma, dalla successiva conquista campana alla fase romana, fino al declino occorso in epoca tardo-antica.
I paragrafi successivi illustreranno le diverse fasi di occupazione dell’area, documentate dagli scavi condotti in estensione e in profondità nell’isolato ubicato a Nord delle Terme del Foro e compreso tra la plateia A e gli stenopoi p e q.
Fig. 1: Carta topografica di Cuma. In rosso l’ubicazione dell’area d’indagine (© Università di Napoli L’Orientale)
Fig. 2: Il settore centro-settentrionale della città greco-romana (© Università di Napoli L’Orientale)
Fig. 3: L’isolato scavato in estensione a Nord delle Terme del Foro (© Università di Napoli L’Orientale)
Fig. 4: Ortofoto dell’isolato posto a Nord delle Terme del Foro (© Università di Napoli L’Orientale)



